LE PUBBLICAZIONI

David Ekserdjian, Correggio, Silvana Editoriale, Milano 1997 - pp. n. 333

Lo studioso, in questa ampia monografia edita da Silvana Editoriale nel 1997, secondo i metodi propri della scuola anglosassone, si inoltra all’interno dell’opera del Correggio con la neutralità dello scienziato. Rileggendo documenti, riesaminando la cronologia, vagliando le attribuzioni e inserendo ogni possibile apporto, ogni minima precisazione di un’Artista già consacrato nella storia dell’arte, risolve le questioni ancora aperte o controverse. Ekserdjian cerca di sciogliere i nodi fondamentali, i buchi neri, come gli anni della formazione, la produzione giovanile, la cronologia delle opere per la chiesa di S. Giovanni, il viaggio a Roma non documentato e i conseguenti contatti con l’ambiente tosco-romano, l’individuazione precisa delle committenze in funzione di una possibile ricostruzione dell’ambiente culturale definibile attraverso le frequentazioni più assidue, e in ultimo il passaggio dal divino cristiano al mitologico.

Quaderni:

Andrea Muzzi, Arte e "assimilatio" nei dipinti religiosi del Correggio Silvana Editoriale,
Milano 199 - pp. n. 191

In questo saggio, il primo quaderno edito dalla Fondazione Il Correggio, Andrea Muzzi approfondisce la difficile tematica della capacità di un artista figurativo rinascimentale di rapportarsi al mondo religioso ed in particolare alle realtà teologiche attraverso la concretezza delle forme umane: corpi, gesti ed elementi della natura. In particolare per quanto riguarda il Correggio, con il suoapporto scientifico, Muzzi fornisce una chiave di lettura sull’opera che definisce la prima prova dell’Allegri sull’”assimilatio” o identificazione tra verità teologica e visione pittorica, il dipinto eseguito per la chiesa di S. Francesco “Riposo nella fuga in Egitto”, ora alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Prendendo spunto dagli elementi vegetali del “Riposo”, lo studioso va in seguito ad indagare nello specifico il filone del soggetto iconografico del miracolo della palma e dei datteri, testimoniato nel pittore da una serie di opere a tema religioso ben conosciute, come la Zingarella, conservata a Capodimonte, la Madonna del latte di Budapest e la Madonna della Scodella.


Marcin Fabianski, Correggio, le mitologie d'amore, Silvana Editoriale, Milano1998
pp. n. 191

Il secondo Quaderno della Fondazione Il Correggio è un saggio del prof. Marcin Fabianski, docente di Storia dell’Arte all’Università di Cracovia e noto saggista sull’arte del Correggio, sui dipinti a tema erotico - mitologico che il Correggio realizzò presso la corte mantovana negli ultimi anni della sua vita. Il testo, che approfondisce e arricchisce uno studio in lingua inglese già pubblicato dal professore nel 1998 presso il suo Ateneo, dal titolo “Correggio’s Erotic Poesie”, analizza approfonditamente le sei opere - Educazione d’Amore, Venere, Cupido e un Satiro, Ganimede e l’Aquila, Giove e Io, Danae, Leda e il Cigno – che per virtù e bellezza divennero il paradigma delle poesie dipinte e dello spirito profano della nuova pittura post- raffaellesca del tempo. Partendo dalle origini del genere, lo studioso ricostruisce le fonti - sia artistiche che letterarie - e l’elaborazione di ciascuna opera, riallacciandosi in particolar modo alla letteratura erotica latina, alla scultura classica antica e ai pittori coevi, arricchendo la trattazione con un interessante capitolo sulle donne del Correggio e la loro fortuna.


Mario Di Giampaolo, Correggio disegnatore, Silvana Editoriale, Milano 2000 - pp. n. 95

L’interesse sui disegni del Correggio, che si è ampliato progressivamente negli anni, è oggi uno degli aspetti di maggior attenzione intorno al pittore. Nel terzo Quaderno edito dalla Fondazione Il Correggio, Mario Di Giampaolo precisa in modo sistematico, con rigore e competenza, il quadro delle recenti scoperte e attribuzioni in merito con schede esaurienti e dettagliate sui disegni correggeschi, elencati in ordine alfabetico di località (Musei e collezioni private), e in ordine cronologico per quanto riguarda le vendite Christie’s e Sotheby’s a Londra e New York.


Geraldine Dunphy Wind, Correggio , L'eroe della cupola, Silvana Editoriale, Milano 2002
pp. n. 111

Il quarto Quaderno edito dalla Fondazione Il Correggio è un approfondito studio sulle meravigliose bellezze e in particolare sullo straordinario procedimento tecnico utilizzato nelle cupole parmensi affrescate dal Correggio. Il testo della Dunphy Wind difatti, dopo aver preso in considerazione il concetto di cupola quale metafora del cielo, derivato dall’antichità e dalla patristica, rivela il metodo di misurazione scientifica scelto dal Correggio, l’astrolabio, di cui aveva appreso l’uso sapiente presso i monaci benedettini - strumento utilizzato fin dall’antichità per fini astronomici - come guida per l’ardito impianto di prospettiva aerea della cupola di S. Giovanni Evangelista e del Duomo, che non manca di analizzare in ogni dettaglio sia figurativo che stilistico.


David Alan Brown, Una Pietà del Correggio a Correggio,Silvana Editoriale, Milano 2003
pp. n. 79

Per celebrare l’avvenuto acquisto di una Pietà del Correggio, oggi conservata presso il Museo Civico della città natale del pittore, La Fondazione Il Correggio ha pubblicato come sesto Quaderno un saggio sull’opera a firma dello studioso e museologo David Alan Brown, curatore dei dipinti italiani presso la National Gallery di Washington. Il testo ripercorre nella prima parte in modo esemplare e con ogni dovizia d’informazione la vicenda storica del dipinto, sicuramente eseguito in età giovanile e per una fruizione privata, e quella parallela delle numerose copie – almeno otto - da esso derivate, arricchita da un possibile e credibile itinerario dell’opera originale. Nella seconda parte, l’autore affronta il problema dell’iconografia, derivata dai Vesperbilder tedeschi scolpiti in legno, la cui conoscenza in Italia era assai diffusa, e si addentra in maniera cruciale nell’autografia, tenendo conto anche delle piccole lacune e delle zone d’abrasione che il dipinto presenta.


Eugenio Riccomini, Sette saggi sul Correggio,Silvana Editoriale, Milano 2003 - pp. n. 207

Come quinto Quaderno la Fondazione Il Correggio ha pubblicato una raccolta di sette saggi di Eugenio Riccomini, fondamentali di un arco di pensiero che costituisce un punto di riferimento solido riguardo agli studi sull’Allegri. Nel primo saggio, dal titolo I nipotini del Correggio, postumi barocchi della cupola dell’Assunta di Parma, lo studioso evidenzia come la cupola del Duomo di Parma abbia in un certo qual modo, con la sua visione caleidoscopica, anticipato la lingua artistica barocca come risulta dalle opere dei successori e da alcune fonti di letteratura neoclassica. Nel secondo saggio, Il Correggio e il suo lascito: storia di una identità perduta e ritrovata, traccia la figura del pittore – meteora, dalla formazione classica ai legami con la committenza ed il suo tempo, mentre nel terzo, Gli affreschi parmensi del Correggio e del Parmigianino:vicende del gusto tra bellezza ed eleganza mette a confronto i caratteri stilistici dei due pittori in ambito parmense. Il discorso sulla scuola della città di Parma prosegue ne Dopo Correggio:appunti sulla pittura a Parma dal Correggio ad Annibale Carracci estendendosi in La pittura del Cinquecento nelle province occidentali dell’Emilia . Il sesto saggio, Un miracol d’arte senza esempio, approfondisce il rapporto con Roma e ne “Col fine di dilettar la vista”. Annotazioni per una lettura del Correggio analizza la figura del pittore attraverso la critica.


Michele Frazzi, La camera alchemica,Silvana Editoriale, Milano, 2004 - pp. n. 135

Il settimo Quaderno edito dalla Fondazione Il Correggio è a firma di Michele Frazzi, che identifica la Camera di S. Paolo del Correggio, commissionata dalla Badessa Giovanna da Piacenza, quale compiuto paradigma della teoresi alchemica. Questa originale interpretazione si riallaccia alla cultura alchemica del Correggio - esplicata nei circoli che corrispondevano con la stessa poetessa correggese Veronica Gambara – e utilizza gli studi precedenti per costruire una nuova e inedita spiegazione del capolavoro allegriano. Partendo dalla struttura alchemica delle raffigurazioni, lo studioso analizza, parete per parete, i sillogismi e gli abbinamenti che creano le diverse combinazioni in base agli elementi alchemici. Descrive successivamente la Camera nel suo insieme e il significato che doveva esprimere per la cerchia degli eruditi che si raccoglievano attorno alla Badessa, traendo le dovute conclusioni e considerazioni e raffrontandola alla Camera a fianco affrescata dall’Araldi nella quale ritrova corrispondenze.


Elio Monducci, Il Correggio. La vita e le opere nelle fonti documentarie, Silvana Editoriale, Milano, 2005 - pp. n. 248

Questo volume di estremo valore, una summa esaustiva ed attendibile, ricostruisce attraverso una fitta documentazione di lettere e articoli vari la vita e le opere del Correggio, appuntando con cura e scandagliando a fondo ogni dettaglio della sua esistenza e ogni suo spostamento, dalla data di nascita fino agli autografi del pittore e dedicando ad ogni opera – solo quelle che compaiono nei documenti antecedenti al 1800 - una scheda propria con quanto più materiale possibile associato, sia che si tratti di documentazione primaria che di successive osservazioni a stampa o di manoscritti ancora più tardi.


Maddalena Spagnolo, Correggio. Geografia e storia della fortuna (1528-1657), Silvana Editoriale, Milano, 2005 - pp. n. 312

La giovane studiosa Maddalena Spagnolo firma l’ottavo Quaderno della Fondazione Il Correggio, un’opera corposa e monumentale che copre universalmente molti aspetti della presenza e fortuna del Correggio presso maestri, letterati e collezionisti nei secoli XVI e XVII. Il magistero allegriano, che ha sedotto pittori italiani, fiamminghi, spagnoli e francesi del secondo Cinquecento e delle generazioni successive, è proseguito per tutto il Settecento giungendo ad esiti singolari nel XIX secolo. L’autrice, partendo dalle conversazioni d’arte dei cortigiani delle corti fra Correggio, Mantova e Parma, passando per le Vite del Vasari, la Lombardia, Roma, Federico Zuccari, Modena, si ferma al 1657 vagliando attentamente ogni lettera, appunto autografo nascosto, inventario o altro documento, indagando negli archivi europei.


Giuseppe Adani, Correggio pittore universale, Silvana Editoriale, Milano, 2007 - pp.n. 192

“Correggio pittore universale” Il prof. G. Adani ha realizzato il volume “Correggio pittore universale” che vuole essere guida a tutti coloro che intendano avvicinarsi alla figura e alle creazioni artistiche del Correggio”.

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