|
PATRIMONIO
Pietà Olio su tavola, cent. 34,2 x 29,2. (1516-17)Correggio, Museo Civico La tavola fu acquistata nel 2002 dalla Fondazione Il Correggio dopo essere passata in disponibilità della National Gallery di Washington e della Pierpoint Morgan Library di New York dal lascito della signora Lore Heinemann. Essa è stata storicamente ridotta di alcuni centimetri almeno su tre lati ma ha ricevuto un ottimo restauro e tutte le perizie scientifiche, dalla National Gallery di Washington nel 1999-2000. Già pubblicata da Ekserdjian prima del recupero come "la miglior versione" fra quelle note, è stata riconosciuta come autografa da David A. Brown e da Eugenio Riccòmini, senza contrasto fra gli studiosi. Se ne conoscono almeno otto copie antiche: fra queste quella di Ludovico Carracci (Roma, Galleria Corsini) e quella a grande misura di G. C. Amidano nella chiesa del Santo Sepolcro a Parma. Il soggetto è unico nel corpus tipologico del Correggio: il Cristo morto è posato sulle ginocchia di Maria, seduta presso il sepolcro, contro un rialzo denso di vegetazione, che è circuito a destra da un sentiero indirizzato verso l'aperto paesaggio. Il fermento chiaroscurale e il "contrapposto" del corpo nudo del Cristo, rimandano ad una forte meditazione leonardesca, mentre le figure,di grande tenerezza, raccolte nei panneggi disciolti, richiamanolo schema arcaico dei nordici Vesperbilder. Eseguita probabilmente a Correggio, la piccola opera devozionale dovette giungere ben presto ad un’ importante personalità di Parma. Per i caratteri leonardeschi e taluni persistenti legami col Mantegna è parere del Riccòmini che l'opera sia anteriore al 1514. Bibliografia specifica: |
|
| Fondazione "Il Correggio" - Via Borgovecchio, 39 - 42015 Correggio (RE) Italy tel. 0522 732072 - fax 0522 732558 - E-mail: fondazione@ilcorreggio.re.it |
|